Needle Shaping: la nuova alternativa al lifting, senza chirurgia!


Intervista per il settimanale Oggi

Si chiama Needle Shaping (NS), ed è la reale, efficace, alternativa al lifting chirurgico. Può far ringiovanire offrendo un aumento di volume nelle zone del viso in cui vi sia una carenza, e ottenere un sollevamento, o trazione, nelle aree che hanno ceduto con il tempo.



Chi l’ha detto che per ringiovanire e ritrovare il tono cutaneo di un tempo si debba per forza ricorrere alla chirurgia invasiva? Grazie alla tecnica Needle Shaping (NS), ideata dal prof. Giorgio Fippi, è possibile ottenere eccellenti risultati in poco tempo e senza interventi (e degenze) particolari. Ne abbiamo parlato con l’esperto in medicina estetica dott. Gianni Scarsella, medico chirurgo.


COS’È E COME FUNZIONA – Dott. Scarsella, cos’è il Needle Shaping? «E’ una tecnica non invasiva ideata dal prof. Fippi che ha per scopo, da una parte di ottenere un aumento volumetrico dei tessuti cutanei nelle zone dove sono carenti mediante un microscopico autotrapianto senza espianto, e dall’altra di sollevare per trazione quelle aree cutanee che hanno ceduto alla trazione della forza di gravità».


COME AVVIENE IL TRATTAMENTO – «Il Needle Shaping viene praticato tramite un ago da agopuntura nel quale viene fatta scorrere una miscela di correnti, la cui intensità è così bassa che il paziente non la percepisce. Questo ha lo scopo di disidratare le fibre del derma, in modo da permettere all’ago di agganciare la fibrina, le fibre collagene ed elastiche. A questo punto l’ago viene fatto ruotare sia in senso orario che antiorario fino a ottenere un fuso di tessuto autologo, senza espianto, poiché ci si limita a indurre solo un assottigliamento del tessuto donatore senza provocare lacerazioni. Il fuso ottenuto andrà a incrementare la parte carente in modo permanente mentre la parte donatrice si rigenererà nell’arco di un mese».


DIVERSE VARIANTI – Dott. Scarsella, si pratica tutto allo stesso modo? «No. A seconda di ciò che si intende ottenere, vi sono varianti tecniche: I fili di trazione si ottengono tramite fusi sequenziali, ovvero si infila l’ago e retraendo a mano a mano, si ruota in senso orario e antiorario fino a ottenere un filo autologo della lunghezza desiderata. Con la tecnica a treccia, invece, si usano due aghi perpendicolari per sollevare le depressioni puntiformi come le cicatrici da acne. Infine, con la tecnica a piercing, usata per le labbra e gli zigomi, l’ago va infisso nel tessuto e fatto fuoriuscire dalla parte opposta e dopo aver erogato corrente si ruota in senso orario e antiorario».


COSA SI OTTIENE – Cosa si ottiene con il Needle Shaping? «Questa metodica viene per esempio usata per l’incremento volumetrico permanente delle labbra e degli zigomi, per “liftare” la cute in vari distretti (viso, collo eccetera) e per sollevare aree depresse (cicatrici da acne e così via). I risultati sono dipendenti dal grado del danno cutaneo e dalla risposta del paziente. In generale quattro sedute offrono risultati soddisfacenti ed è necessario attendere un mese tra una seduta e l’altra per dare tempo ai tessuti di rigenerarsi. Il costo a seduta è di 150 euro». Insomma, sia l’impegno che il costo sono decisamente differenti rispetto a quelli richiesti dalla chirurgia estetica. E i risultati sono in genere evidenti.

http://www.oggi.it/bellezza/medicina-estetica/2015/05/05/needle-shaping-la-nuova-alternativa-al-lifting-senza-chirurgia/?refresh_ce-cp

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